24/05/2024

Flussimetri: funzioni e tipologie

Un flussimetro è uno strumento essenziale in molti settori. La sua principale funzione è quella di misurare la quantità di fluido, liquido o gas, che scorre attraverso un condotto in un determinato intervallo di tempo. I flussimetri sono utilizzati in numerosi contesti, come ad esempio nell’industria, nella medicina e nei laboratori di ricerca. 

Come funziona un flussimetro?

Il funzionamento di un flussimetro varia a seconda della tecnologia di misura adottata per specifico sensore. La gamma di flussimetri di REPCOM prevede sensori elettronici ad ultrasuoni ed effetto termico. Queste tecnologie di misura sono caratterizzate principalmente dall’assenza di parti meccaniche in movimento ed elevata compatibilità chimica, per garantire elevata robustezza e stabilità di misura nel lungo termine. 

A prescindere dalla tecnologia di misura, un flussimetro può essere dotato di elettronica interna che elabora i segnali elettronici e li rende disponibili attraverso uscite analogiche o digitali. Le versioni più evolute sono inoltre equipaggiate con display integrato ed elettronica di regolazione, che può gestire funzioni più avanzate come la memorizzazione di parametri di calibrazione e regolazione del dosaggio volumetrico. 

Tipologie di flussimetri

Repcom offre diversi tipi di flussimetri per soddisfare specifiche condizioni di flusso e tipologia di fluidi. 

Flussimetri ad ultrasuoni

Utilizzano onde sonore ad alta frequenza per misurare la velocità del fluido, calcolando il flusso in base al tempo di transito degli ultrasuoni. La gamma di sensori ad ultrasuoni di REPCOM prevede esclusivamente versioni per liquidi. Vengono generalmente definiti “sensori in linea” tutti i sensori che vengono attraversati dal liquido, accogliendolo al proprio interno. Sono invece definiti “sensori non-invasivi” quei sensori ad ultrasuoni che misurano il flusso di un liquido abbracciando esternamente il tubo dentro cui il liquido scorre. I flussimetri ad ultrasuoni permettono di misurare portate molto elevate, fino a centinaia di litri al minuto.

Flussimetri termici

Rilevano la variazione di temperatura causata dal flusso del fluido, correlando questa variazione con la velocità del flusso. Questa tipologia di sensori accoglie il gas o il liquido al proprio interno, lasciandolo scorrere liberamente in un percorso privo di deviazioni o zone di possibile sedimentazione. All’interno del percorso è presente un riscaldatore e due sensori di temperatura, miniaturizzati direttamente nel chip integrato, che misurano in modo perfettamente bidirezionale le variazioni di temperatura e quindi di flusso. I sensori che si basano sul principio di misura termico sono ideali per misurare variazioni flussi estremamente contenuti, nell’ordine dei nanolitri al minuto.

Flussimetri senza contatto

Una tipologia particolarmente interessante di sensori sono i flussimetri senza contatto, talvolta conosciuti come misuratori di portata ad ultrasuoni clamp-on, perché vengono letteralmente pinzati esternamente ai tubi.

Questi sono strumenti sono flussimetri ad ultrasuoni che utilizzano onde sonore ad alta frequenza per misurare la velocità del fluido senza richiedere un contatto diretto con esso. 

Il liquido scorre all’interno di un tubo in materiale plastico, soffice o rigido, che viene accolto e trattenuto saldamente nella cavità interna al sensore. Per questa ragione questo sensore ad ultrasuoni è noto anche come flussimetro ad abbraccio

I flussimetri senza contatto nascono per le apparecchiature elettromedicali, in cui è fondamentale una misura precisa preservando il paziente da possibili contaminazioni. Per le medesime ragioni si dimostrano validi anche nel settore biotech e farmaceutico, ma anche nel settore industriale. I flussimetri ad abbraccio risultano particolarmente apprezzati nel settore industriale perché possono vengono installati senza interruzioni del circuito e non richiedono lunghe procedure di pulizia ad ogni cambio del liquido in processo.  

Come regolare un flussimetro

Le condizioni di installazione e le caratteristiche dei gas o liquidi da misurare possono richiedere qualche regolazione di un flussimetro, a seconda della tecnologia. Questo processo può includere la calibrazione del flussimetro direttamente a bordo del sistema, se il sensore prevede la possibilità di memorizzare la calibrazione da parte dell’utente. Diversamente potrebbe essere utile assegnare un fattore di correzione ai segnali ricevuti dal flussimetro per compensare eventuali deviazioni di misura. In generale, è importante seguire le istruzioni del produttore e richiedere l’assistenza di personale specializzato qualora necessario. 

Come scegliere il flussimetro più adatto

Ogni tipo di flussimetro ha caratteristiche uniche che offrono vantaggi e limitazioni a seconda delle specifiche applicazioni. Per scegliere correttamente la tipologia di sensore di flusso è importante valutare range di misura, ma anche le tipologie di liquidi e gas e numerosi altri aspetti operativi. Lo staff di REPCOM ha una forte specializzazione e potrà affiancarti nella scelta del flussimetro più adatto alla tua applicazione, guidandoti con informazioni preziose per la corretta installazione e utilizzo.